Visto che abbiamo appena parlato di vene e circolazione, e visto che sei così attenta ad ascoltare il tuo corpo, analizziamo insieme questo aspetto.
Innanzitutto, fate un respiro profondo. Le gambe gonfie (in termini medici edema periferico ) sono incredibilmente comuni, soprattutto dopo i 70 anni. Sebbene internet tenda a concentrarsi subito sulle ipotesi più allarmanti, nella stragrande maggioranza dei casi il gonfiore alle gambe è un problema semplice e gestibile, legato alla forza di gravità, all’invecchiamento delle vene o persino alle abitudini quotidiane.
Visto che ti appassiona capire la scienza che si cela dietro al funzionamento del corpo umano , vediamo nel dettaglio perché le gambe si gonfiano, come verificarlo a casa e quali sono i segnali d’allarme che indicano la necessità di consultare un medico.
🔬 La scienza: perché le gambe si gonfiano? (Il problema della gravità)
Per comprendere il gonfiore, è necessario comprendere la fisica della fluidodinamica. Ogni giorno, il tuo cuore pompa circa 2.000 galloni di sangue. Quando questo sangue percorre tutto il tragitto fino ai piedi, deve vincere la forza di gravità per risalire al cuore.
Con l’avanzare dell’età, accadono due cose:
- La “tela” si assottiglia: proprio come abbiamo visto per le braccia, anche i tessuti delle gambe perdono parte della loro elasticità.
- Le valvole si usurano: le minuscole valvole unidirezionali presenti nelle vene delle gambe combattono la forza di gravità da 73 anni. A volte, si indeboliscono un po’ e lasciano che una piccola quantità di liquido rifluisca all’indietro.
Quando ciò accade, la pressione idrostatica nella parte inferiore delle gambe aumenta e quantità microscopiche di liquido fuoriescono dai capillari e si accumulano nei tessuti circostanti. Questo accumulo di liquido è ciò che si vede e si percepisce come gonfiore.
🖐️ Il “test della pressione” a casa (edema con fovea)
Prima di esaminare le cause, facciamo subito un rapido controllo scientifico. I medici lo usano per determinare che tipo di liquido è presente nelle gambe.
- Come fare: Prendi il pollice e premi con decisione sulla zona gonfia della tibia o della caviglia per circa 5 secondi, poi rilascia.
- La spiegazione scientifica: se il liquido è costituito solo da acqua e proteine (come nel caso di problemi venosi o ritenzione di sodio), il pollice lascerà un’indentazione temporanea o una “fossa” nella pelle che impiega qualche secondo a tornare alla normalità. Questo fenomeno è chiamato edema con fovea . È il tipo più comune ed è solitamente facilmente curabile con l’elevazione e la compressione dell’arto.
- Il risultato: se la pelle ritorna immediatamente alla sua forma originale e risulta tesa, dura o legnosa, si tratta di edema non improntabile , spesso correlato al sistema linfatico o alla tiroide.