farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene, naprossene e aspirina, sono tra i medicinali più utilizzati al mondo per alleviare dolore, febbre e infiammazione. Quando usati correttamente possono essere molto efficaci, ma è importante conoscerne anche i possibili effetti indesiderati, soprattutto in caso di utilizzo frequente o prolungato.
Perché i FANS possono causare problemi allo stomaco
I FANS agiscono bloccando la produzione di alcune sostanze chiamate prostaglandine, coinvolte nei processi infiammatori.
Tuttavia, le prostaglandine svolgono anche una funzione protettiva per la mucosa dello stomaco. Quando la loro produzione diminuisce, possono aumentare i rischi di:
- bruciore di stomaco;
- gastrite;
- ulcere gastriche o duodenali;
- sanguinamenti gastrointestinali.
Il rischio aumenta con:
- dosaggi elevati;
- trattamenti prolungati;
- età avanzata;
- precedenti ulcere o sanguinamenti;
- assunzione contemporanea di altri farmaci.
Possibili effetti sul cuore e sulla circolazione
Alcuni FANS possono aumentare leggermente il rischio di:
- ipertensione arteriosa;
- infarto;
- ictus;
- peggioramento di malattie cardiovascolari già presenti.
Il rischio varia in base al farmaco utilizzato, alla dose e alla durata del trattamento.
Per questo motivo chi soffre di patologie cardiache dovrebbe utilizzare questi medicinali solo seguendo le indicazioni del proprio medico.
Attenzione anche ai reni
I FANS possono ridurre temporaneamente il flusso sanguigno ai reni.
Nella maggior parte delle persone sane questo effetto è limitato, ma può diventare importante nei soggetti che presentano:
- insufficienza renale;
- scompenso cardiaco;
- disidratazione;
- età avanzata.
Associazioni che richiedono particolare cautela
Alcune combinazioni di farmaci possono aumentare il rischio di effetti indesiderati.
Tra queste:
- FANS associati a corticosteroidi;
- FANS associati ad anticoagulanti;
- FANS associati ad alcuni antidepressivi SSRI;
- utilizzo contemporaneo di più FANS.
In questi casi è importante seguire attentamente le indicazioni del medico.
Come ridurre i rischi
Per un uso più sicuro degli antinfiammatori è consigliabile:
- utilizzare la dose minima efficace;
- limitare la durata del trattamento allo stretto necessario;
- assumere il farmaco secondo le indicazioni del medico o del foglio illustrativo;
- evitare di combinare più antinfiammatori senza consiglio medico;
- segnalare eventuali sintomi come dolore gastrico, feci scure o sanguinamenti.
Nei soggetti a rischio elevato il medico può valutare l’associazione di farmaci gastroprotettori come gli inibitori di pompa protonica.
E il paracetamolo?
Il paracetamolo non appartiene alla categoria dei FANS e generalmente provoca meno problemi gastrici.
Tuttavia non è privo di rischi: dosi eccessive possono causare gravi danni al fegato.
Anche in questo caso è fondamentale rispettare i dosaggi raccomandati.
Conclusione
I farmaci antinfiammatori rappresentano strumenti terapeutici utili e spesso indispensabili, ma devono essere utilizzati con consapevolezza. Per la maggior parte delle persone, un uso occasionale e corretto è generalmente sicuro. I rischi aumentano soprattutto con trattamenti prolungati, dosi elevate o in presenza di particolari condizioni mediche.
In caso di dubbi o necessità di utilizzo frequente, è sempre opportuno consultare il proprio medico o farmacista.